2020, L'ANNO DELLE SORPRESE, E DEL NUOVO SITO!

Contro ogni pronostico post-pandemia, il 2020 si è avverato l'anno più emozionante della mia carriera. Dopo mesi di allenamento da sola, il rinvio dei Giochi Olimpici di Tokyo, l'incertezza per il normale svolgimento delle gare e la stagione straordinaria che si è rivelata la mia, è ora di tirare un bilancio.


Il sorriso è qualcosa che ha caratterizzato la stagione 2020 estiva, dall'inizio alla fine. Dopo dei segnali positivi quest'inverno, allenarmi da sola, o con mio fratello Karim, per sette settimane è stata una sfida che ho accettato con positività. Da fine marzo a metà maggio ho visto ogni giorno come un'opportunità per prepararmi, a qualsiasi cosa sarebbe arrivata quest'anno. Cominciare con un personale e con una migliore prestazione svizzera ed europea sui 150m, è stata una cosa davvero positiva.

Il miei due allenatori, Laurent Meuwly e Raphael Monachon sono stati un faro in momenti di incertezza: sapere che nonostante la lontananza potevo contare su di loro per correzioni tecniche, tramite supporto video o chiamate Skype, mi ha aiutata a mantenere la concentrazione. Quando ho poi corso il mio primo 100m della stagione in 11.26, il mio terzo risultato di sempre all'epoca, sono rimasta incredula.


Gli spostamenti tra l'Olanda e la Svizzera sono stati molto più facili rispetto all'anno scorso, e beneficiare di un intero anno di preparazione nelle migliori condizioni e con stimoli sempre nuovi è stato cruciale, soprattutto perché mi sono ritrovata nella situazione di lavorare da sola all'interno di un gruppo, in quanto unica sprinter pura.


Arrivare a Bulle e correre un nuovo personale, prima in 11.10 e poi in 11.08, mi ha liberata dai dubbi instauratisi dall'anno precedente: sapevo di poter ancora correre veloce e questa consapevolezza mi ha messa in una scia di energia positiva che mi ha preceduta fino all'ultima gara.

Le emozioni sono state forti: cosa succede nella testa quando si corre un personale, si vince a sorpresa di tutti una gara di Diamond League alla prima apparizione a Monaco, poi anche alla seconda a Stoccolma, si è imbattuti per 10 gare di seguito? Era come essere su una nuvola, in costante stato di sublimazione e incredulità. La voglia di vincere che ho avuto quest'anno è per me il mio più grande insegnamento.


Vincere ancora i campionati svizzeri per la prima volta, poi a casa il Galà dei Castelli... mi dà tantissima motivazione per l'anno prossimo. E non solo, anche quelle 4 sconfitte di quest'anno, mi hanno fatto capire quanto per me sia ora importante vincere e non deludere me stessa né gli altri. La preparazione invernale sarà emozionante, ma per il momento può aspettare ancora qualche settimana, mi godo un po' di calma... ;)


Un grande ringraziamento va quindi alla mia famiglia, allenatori, amici, compagni di squadra, agli sponsor e a tutti coloro che hanno tifato per me durante questa stagione completamente folle. Queste belle cose sono dedicate anche a voi!


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